Quando un termine può dirsi perentorio

Osserva il Consiglio di Stato come il carattere della perentorietà del termine può essere attribuito a una scadenza temporale solo da una espressa norma di legge: e difatti, nello Stato di diritto, solo la legge può collegare in via generale al decorso del tempo il mutamento di una situazione giuridica, sia esso un potere dell’amministrazione Leggi tutto …

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Sulla natura giuridica del verbale

Osserva in sentenza il Consiglio di Stato come il verbale, atto giuridico appartenente alla categoria degli atti certificativi, sia un documento preordinato alla descrizione di atti o fatti, rilevanti per il diritto, compiuti alla presenza di un soggetto verbalizzante, appositamente incaricato di tale compito. Esso ha quindi lo scopo di garantire la certezza della descrizione Leggi tutto …

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Sulla natura giuridica dell’istituto del preavviso di rigetto

Il Tar Napoli ha modo di soffermarsi in sentenza sull’istituto del preavviso di rigetto ex art. 10 bis L. 7 agosto 1990, n. 241 che, al comma 1, prevede: <<1. Nei procedimenti ad istanza di parte il responsabile del procedimento o l’autorità competente, prima della formale adozione di un provvedimento negativo, comunica tempestivamente agli istanti Leggi tutto …

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In tema di accesso ai documenti della P.A.

Intervenuto in tema di accesso agli atti della P.A. osserva il Consiglio di Stato nella sentenza in esame come, nel relativo giudizio, rivestano la qualità di controinteressato i soggetti individuati o facilmente individuabili in base alla natura del documento richiesto, che dall’esercizio dell’accesso vedrebbero compromesso il loro diritto alla riservatezza e che sono i titolari Leggi tutto …

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RICORSO AL TAR EX ART. 116 art. 120 D. Lgs. n. 104/2010 IN MATERIA DI ACCESSO AGLI ATTI

Tribunale Amministrativo Regionale <…> Ricorso ex art. 116 D.Lgs. n. 104/2010 Per: Sig. <…>., nato a <…>, in data <…>, C.F. <…>, ai fini del presente giudizio elettivamente domiciliato in <…> alla Via <…>, n. …, in e presso lo Studio dell’Avv. <…>, CF. <…>, P. I. <…>, Fax n. <…>, p.e.c. <…> , che Leggi tutto …

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Disciplina della revoca dei provvedimenti amministrativi

Si precisa in sentenza, da parte dell’adito Consiglio di Stato come l’art. 21 quinquies L. n. 241/1990 disciplini la legittimità della revoca ancorandola a tre presupposti tra loro alternativi: a) la sopravvenienza di motivi di pubblico interesse; b) il mutamento della situazione di fatto; c) una nuova valutazione dell’interesse pubblico originario; Devi eseguire l'accesso per Leggi tutto …

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Operatività del preavviso di rigetto

In sentenza il Consiglio di Stato si sofferma sulla corretta interpretazione dell’art. 10 bis L. n. 241/1990 secondo cui, come noto <<Nei procedimenti ad istanza di parte il responsabile del procedimento o l’autorità competente, prima della formale adozione di un provvedimento negativo, comunica tempestivamente agli istanti i motivi che ostano all’accoglimento della domanda. Entro il Leggi tutto …

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Quale il valore giuridico del silenzio serbato dall’amministrazione sull’istanza di accesso agli atti?

Afferma in sentenza l’adito Tar Salerno come l’art. 25, comma 4, L. n. 241 del 1990 disponga che il silenzio serbato dall’amministrazione sull’istanza di accesso agli atti abbia valore di silenzio rigetto e non di mero silenzio non significativo. Ne deriva, pertanto, che non è azionabile il rimedio previsto dall’art. 117 D.Lgs. n. 104/2010 che prevede quale presupposto Leggi tutto …

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Conseguenze della mancata impugnazione del diniego di accesso agli atti della P.A.

Secondo quanto affermato dal Tar Genova nella sentenza in esame il termine previsto dalla normativa per la proposizione del ricorso in sede giurisdizionale avverso le determinazioni dell’amministrazione sull’istanza di accesso agli atti, stabilito dall’art. 116 D.Lgs. n. 104/2010, e già prima dall’art. 25 L. n. 241 del 1990, in trenta giorni dalla conoscenza del diniego o dalla Leggi tutto …

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Giacenza delle corrispondenze, quale l’operatività della presunzione di conoscenza?

Si sofferma in sentenza il Consiglio di Stato sulla corretta esegesi dell’art. 40, III, D.P.R. n. 655 del 1982 (Regolamento di esecuzione dei libri I e II del codice postale e delle telecomunicazioni), in forza del quale la comunicazione dell’atto amministrativo si perfeziona per il destinatario quando questi provveda al ritiro del piego, ovvero, per fictio Leggi tutto …

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