Tetti di spesa sanitaria e discrezionalità della P.A.

Nella sentenza in esame il Consiglio di Stato sottolinea la natura ampiamente discrezionale del potere esercitato nell’attribuzione del budget di spesa sanitaria in favore degli operatori privati accreditati, rispetto al quale il sindacato giudiziale è limitato al riscontro dei soli profili di evidente illogicità, contraddittorietà, ingiustizia manifesta, arbitrarietà o irragionevolezza. La giurisprudenza costituzionale conferisce all’atto Leggi tutto …

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Coinvolgimento dei diversi livelli di governo del territorio sull’insediamento di strutture sanitarie private

Intervenuto in tema di accreditamento delle strutture sanitarie private da parte del s.s.n. osserva in sentenza il Consiglio di Stato come il quadro delineato dal d.lgs. 30 dicembre 1992, n. 502, per come novellato dal d.lgs. 19 giugno 1999, n. 229 che ha inserito nel corpo normativo gli artt. 8 bis, 8 ter, 8 quater e 8 quinquies, evidenzi la netta Leggi tutto …

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Sulla distinzione autorizzazione all’esercizio di un’attività sanitaria ed accreditamento

Si osserva in sentenza, da parte del Consiglio di Stato, come l’autorizzazione all’esercizio di attività sanitaria sia una misura diversa da quella dell’accreditamento, in quanto quest’ultimo richiede la presenza di ulteriori requisiti di qualificazione, strutturali, tecnologici e organizzativi, definiti dalle Regioni con l’individuazione di specifici standard di qualità, nonché, soprattutto, l’accertamento della funzionalità delle strutture Leggi tutto …

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Diritto del paziente alla scelta del luogo di cura e programmazione della spesa sanitaria

Si afferma in sentenza da parte dell’adito Tar Catanzaro come, in sede di programmazione sanitaria, sia coerente la scelta dell’amministrazione di individuare tetti di spesa relativi alle prestazioni erogate dai gestori privati e di individuare la ripartizione territoriale di determinate tipologie di prestazioni concretamente erogate dal settore pubblico e dal settore privato, nel rispetto di Leggi tutto …

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Condizioni di legittimità dei cd. tetti di spesa sanitaria

Secondo quanto argomentato in sentenza dall’adito Tar Potenza l’esercizio con effetto ex tunc del potere di programmazione per la fissazione di tetti di spesa sanitaria si deve svolgere in modo da bilanciare l’esigenza del contenimento della spesa con la pretesa degli assistiti a prestazioni sanitarie adeguate e, soprattutto, con l’interesse degli operatori privati ad agire Leggi tutto …

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Sui limiti alla spesa sanitaria

Osserva in sentenza il Consiglio di Stato come i cd. tetti di spesa sanitaria indichino i volumi massimi invalicabili di prestazioni remunerabili dal servizio sanitario regionale (SSR) in favore delle strutture sanitarie accreditate. Essi sono posti al fine di realizzare insopprimibili esigenze di equilibrio della finanza pubblica, nonché di razionalizzazione delle articolazioni sanitarie pubbliche e Leggi tutto …

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Determinazione delle tariffe per le prestazioni erogate dalle residenze sanitarie assistite

Secondo il Consiglio di Stato spetta alle Regioni provvedere, con atti autoritativi e vincolanti di programmazione, alla fissazione del tetto massimo annuale di spesa sostenibile con il fondo sanitario regionale e distribuire le risorse disponibili, per singola istituzione o per gruppi di istituzioni, nonché stabilire i preventivi annuali delle prestazioni, assicurando l’equilibrio complessivo del sistema Leggi tutto …

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