Più dialogo tra giudici della Corte Costituzionale e avvocati

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Dalle “Norme integrative per i giudizi davanti alla Corte Costituzionale” approvate recentemente dalla Consulta e pubblicate oggi 31 maggio sulla Gazzetta Ufficiale emerge una rilevante novità che conduce la Corte Costituzionale a conformarsi alle altre Corti europee e anglosassoni.

Si tratta di garantire in udienza un maggior dialogo tra giudici della Corte e avvocati, questi non dovranno limitarsi al solo ascolto reciproco, avente ad oggetto relazioni già scritte.

In particolare, il giudice relatore potrà rivolgere delle domande scritte agli avvocati coinvolti nella sua causa cinque giorni prima di ogni udienza.

Inoltre il giudice relatore potrà esporre una sintetica introduzione in sostituzione della relazione iniziale dell’udienza.

L’avvocato, durante l’udienza, avrà a disposizione un tempo massimo di quindici minuti per esporre gli argomenti a propria difesa e per rispondere alle domande formulate dal giudice relatore.

In più ogni giudice, non soltanto il relatore, potrà interrompere l’avvocato ponendo lui delle domande e delle obiezioni in maniera diretta.

Pertanto la discussione della causa si articolerà in un vero e proprio dialogo tra giudici e avvocati, di conseguenza sarà più utile ai fini della decisione della Consulta.

Tale novità entrerà in vigore già dall’udienza del 21 giugno 2022.

Milena Adani

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