GLI INTERESSI DEGLI AVVOCATI DECORRONO DALLA DATA DELLA DOMANDA

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La Corte di Cassazione con sentenza n. 17122 depositata il 26 maggio 2022 ha chiarito, relativamente agli onorari dei legali, che gli interessi devono decorrere dalla messa in mora e quindi dalla data della domanda.

Nello specifico l’avvocato ricorrente ha denunciato la violazione degli articoli 1282 e 1284 del codice civile poiché, a suo parere, gli interessi non devono decorrere dalla successiva data in cui sia già avvenuta la liquidazione da parte del giudice.

La Suprema Corte ha ritenuto fondato il motivo e ha proseguito richiamando il principio espresso già nella sentenza n. 8611/2022:  “Nel caso di richiesta avente ad oggetto il pagamento di compensi per prestazioni professionali rese dall’esercente la professione forense, gli interessi di cui all’art. 1224 c.c. competono a far data dalla messa in mora (coincidente con la data della proposizione della domanda giudiziale ovvero con la richiesta stragiudiziale di adempimento), e non anche dalla successiva data in cui intervenga la liquidazione da parte del giudice, eventualmente all’esito del procedimento sommario di cui all’art. 14 del Dlgs n. 150/2011, non potendosi escludere la mora sol perché la liquidazione sia stata effettuata dal giudice in misura inferiore rispetto a quanto richiesto dal creditore, sicché è priva di fondamento la deduzione del ricorrente secondo cui l’attribuzione degli interessi sulla somma liquidata all’esito del processo sommario, ma a far data dalla domanda sarebbe per lui pregiudizievole”.

Dunque, sulla base di tale recente orientamento la VI sezione civile ha concluso che, seppure il credito inizialmente vantato si riduca in seguito a versamenti effettuati in corso di causa, gli interessi devono essere calcolati sul credito originario fino alla data del pagamento parziale, decorrendo successivamente su credito residuo.

Milena Adani

 

 

 

 

 

 

 

 

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